Arum italicum

scheda a cura di Giorgio Venturini
fotografie di Giorgio Venturini

Aracee. Dal nome greco (aron) della pianta.
Simile ad Arum maculatum il quale ha foglie macchiate di scuro.
Un'ampia brattea (detta spata) avvolge il fiore che porta una lunga sporgenza (spadice) marrone a maturazione: questa emette un odore che attira gli insetti i quali rimangono intrappolati grazie ai peli che circondano la base dello spadice.
L'emanazione dell'odore è facilitata dal fatto che lo spadice produce calore.
I fiori, maschili e femminili, sono disposti su due anelli successivi alla base dello spadice.
Il frutto maturo è una bacca rossa molto velenosa (Pan di serpe).
La termogenesi delle Aracee si basa su due meccanismi mitocondriali diversi. L'ossidazione del NADH viene ottenuta con un meccanismo alternativo a quello classico.

fotografie scattate in località:  Rezzoaglio (Gigara)
periodo:  maggio, agosto (frutti)

Arum italicum (click per ingrandire l'immagine)Arum italicum (click per ingrandire l'immagine)
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Pagina pubblicata il 21 maggio 2006, letta 6473 volte
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