Valdaveto.net
Nato nell'ottobre 2005 essenzialmente allo scopo di pubblicare ricerche storiche
riguardanti il territorio della Val d'Aveto,

Italia - Liguria -
Genova - Val d'Aveto
Valdaveto.net presenta ora contributi sia di soggetti pubblici, sia di appassionati cultori dell'Appennino ligure.
La storia della Val d'Aveto, splendido lembo di natura immerso nel Parco Naturale dell'Aveto
, è il fulcro sul quale poggiano gran parte dei contenuti di questo sito e ciò per la semplice
ragione che amiamo a tal punto queste terre da impegnarci a raccontarle non solo sotto lo stereotipo di luoghi di pace e natura, che è pur vero, ma anche attraverso la storia dei piccoli, più affascinante di quella delle roboanti
gesta e delle epiche battaglie.
Su queste pagine intendiamo inoltre affrontare capitoli quali l'emigrazione dalle valli dell'Appennino genovese, gli usi ed i costumi della cultura contadina, la flora della Val d'Aveto (la sezione dedicata alla flora è curata da Giorgio Venturini). Allontanandoci dal tema conduttore del sito, abbiamo voluto inserire in Valdaveto.net anche uno spazio dedicato alla poesia (a cura di Maura Rocco), arte alla quale ci sentiamo particolarmente legati.
Ci auguriamo che coloro cui stanno a cuore le sorti del nostro Appennino vogliano contattarci e contribuire, come autori o come sostenitori, alla riuscita del progetto Valdaveto.net.
Buona navigazione.
| sab 28 gennaio | dom 29 gennaio | lun 30 gennaio | mar 31 gennaio | ||
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
di Sandro Sbarbaro
Al paese di Sbarbari, intorno al 1960, i ragazzi più fortunati possedevano una "lèsa", una slitta.
Era la riproduzione in scala delle "lèse" usate dai grandi, un tempo, per andare a caricare la legna
all'inizio dell'inverno in appezzamenti di terreno distanti dal paese.
Nei primi decenni del XX secolo
la "lèsa" era tirata da buoi accoppiati...
Accedi al documento
di Sandro Sbarbaro
Intorno agli anni 1930 - 1935, le famiglie del paese di Sbarbari non navigavano certo nell'oro. Nei giorni
che precedevano il Natale i membri designati d'ogni casa si recavano a tagliare un alberello di
zenèiu (ginepro) per addobbarlo da albero di Natale. Le famiglie che n'avevano disponibilità usavano
sistemarlo all'interno di un vaso pressandolo bene con sabbia, le famiglie meno fortunate...
Accedi al documento