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Caccia alla lepre e vecchi fucili a Villa Sbarbari in Val d'Aveto

...e una curiosa notizia riguardante il gioco del bowling

di Sandro Sbarbaro a cura dell'Ente Parco Aveto
fotografie di Alessandra Costa, Graziella Mazza e Stefano Franzoso

Visti i non pochi casi di intossicazione da funghi che ogni anno si verificano, riteniamo utile rendere disponibile la tabella dei funghi commestibili e dei funghi velenosi tratta dalla rivista "Nel Parco - Notiziario ufficiale del Parco Naturale dell'Aveto.

Un bel cesto di funghi porcini colti in Val d'Aveto (fotografia di Graziella Mazza)

La tabella riporta le fotografie e le principali caratteristiche di 40 specie di funghi comunemente presenti nei boschi del territorio del Parco dell'Aveto, tra le quali 20 commestibili...



Boletus edulis (fotografia di Stefano Franzoso)


Agaricus campestris - Prataiolo
Amanita caesarea - Ovulo
Amanita vaginata - Bubbolina rigata
Boletus aereus - Porcino nero
Boletus aestivalis (Boletus reticolatus) - Porcino reticolato
Cantharellus cibarius - Galletto, Gallinaccio
Laccaria amethystina - Agarico ametistino
Lepiota procera - Mazza di tamburo
Russola aurata - Colombina dorata
Russula cyanoxantha - Colombina maggiore
Russula virescens - Colombina verde
Lycoperdon gemmatum - Vescia minore
Coprinus comatus - Fungo dell'inchistro
Russula vesca - Colombina
Boletus edulis - Porcino
Lactarius deliciosus - Fungo di pino
Lactarius sanguifluus - Sanguinello
Cratherellus cornucopioides - Trombetta dei morti
Polyporus pes caprae - Poliporo a piede di capra
Lycoperdon umbrinum - Vescia minore

... e 20 tossiche o velenose



Amanita muscaria (fotografia di Alessandra Costa)


Agaricus xanthoderma - Prataiolo giallastro
Amanita citrina - Agarico citrino
Amanita muscaria - Ovolo malefico
Amanita pantherina - Agarico panterino
Amanita phalloides - Tignosa verdognola
Boletus calopus - Boleto dal bel piede
Boletus erythropus - Gambo rosso
Boletus satanas - Porcino malefico
Lactaius vellereus - Lattaio vellutato
Lactarius torminosus - Peveraccio delle coliche
Cortinarius albidus varietà europaeus - Cortinario bianco
Hypholoma fascicularis - Falsi chiodini
Clavaria pistillaris - Mazza d'Ercole
Astraegus hygrometricus - Fungo igrometrico
Phallus impudicus - Fallo impudico
Clathrus cancellatus - Fuoco selvaggio, Fungo lanterna
Mycena pura - Micena
Lactarius uvidus - Peveraccio libacino
Tricholoma sulphureum - Agarico zolfino
Cortinarius coerulescens - Cortinario ceruleo .


La tabella, una volta stampata, può essere comodamente portata con sè nel bosco per essere consultata al momento opportuno.
Per scaricare la tabella è sufficiente cliccare l'immagine sottostante.

Click per scaricare la tabella

Ricordiamo che esiste un servizio gratuito a disposizione di coloro che volessero sottoporre a controllo i funghi trovati o ricevuti: per informazioni più dettagliate consultare il documento "Dove poter sottoporre a controllo i funghi raccolti nell'entroterra del Tigullio".

 


 

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Pagina pubblicata il 25 giugno 2007 (ultima modifica: 14.02.2016), letta 616373 volte
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ra a giudicio di due Periti da elegersi da esso R[everen]do Sig[no]r Rettore - e questo per tutto quello possino pretendere d[ett]i fra[te]lli per sud[ett]e spese fatte e debiti - e così in ogni miglior modo -
Presenti per testimonii alle sud[ett]e cose chiamati, e rogati - Dom[eni]co q[uonda]m Giò, e Giò Ant[oni]o figlio di Ch[risto]ffaro ambi delli Repetti.


 

 

Note

[1] La caccia alla lepre durante la stagione invernale, come raccontatomi dall'amico Guido Ferretti, un tempo veniva praticata anche dai cacciatori di Casoni di Fontanigorda (vedi l'articolo di Guido Ferretti "La caccia al tempo dei nostri avi").

[2] Gli "Sbigli" rammentati dal testo del notaro, sono un gioco. Nel "Vocabolario genovese - italiano" compilato per la prima volta da Giovanni Casaccia, Genova, Tipografia dei Fratelli Pagano, 1851, pagg. 479-480, si legge:

Sbigge s. f. pl. Rulli, e Rulle, Sorta di gioco, che si fa con alcuni pezzi di legno, che si pongon diritti, e che si fanno cadere con una pallottola, o rocchetto, che si getta contro essi, che pur si chiamano Rulli, o Rocchetti. Lo stesso che Birilli, ma un poco più grossi.

Insomma... pare di capire che questo gioco sia l'antesignano del bowling!
Il gioco de "gli sbigli" si giocava a Villa Sbarbari, nel Marchesato di Santo Stefano d'Aveto, almeno dall'anno 1704.

 


 

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Pagina pubblicata il 28 marzo 2006, letta 12475 volte
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