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L'arcobaleno della storia nel turismo culturale avetano

La valorizzazione storica naturalistica del territorio

di Sandro Sbarbaro

Come l'arcobaleno che appare in cielo dopo la tempesta mentre ancor il paesaggio reca i segni e gli umori dell'evento che l'ha sconvolto, così l'arcobaleno della storia segnerà il risveglio della nostra vallata, piegata, ma non sopita, sotto lo sferzare di eventi che hanno provato a cancellare il suo passato.
Circa un anno fa la Pro Loco di Rezzoaglio, con un gruppo di giovani fanciulle, ha intrapreso la strada della valorizzazione storico naturalistica del territorio, lavoro intrigante ed affascinante ma denso di incognite.
I nostri valligiani, dipinti nell'oleografia corrente come diavolacci accampati sulle loro

 Pro Loco di Rezzoaglio

terre in attesa di dirne quattro al primo malcapitato che osi sfidare le loro proprietà, si sono dimostrati invece gentili e disponibili.
Spesso, dopo aver spiegato loro che intendevamo recuperare la 'memoria dei vecchi', che il nostro lavoro consisteva nello scattare qualche foto e nel raccogliere racconti orali o documenti antichi dimenticati in qualche cassetto, abbiamo ricevuto aiuto e collaborazione.
É pur vero che una discreta conoscenza dei luoghi unita al fatto che rispondessimo a tono nella lingua dei padri, ha facilitato di molto il nostro compito.
Con l'aiuto dei nostri valligiani abbiamo tentato di documentare il nostro passato, il mezzo che consentirà di vivere un migliore presente.

La nostra valle è uno scrigno, ma per troppo tempo è invalsa l'abitudine a nasconderla alla vista del turista che ama la cultura.
Purtroppo la rotabile, che con il suo percorso ha tagliato fuori interi centri storici, non ha favorito la conoscenza dell'immenso patrimonio che ancora si trova nei paesi.
Gli stessi valligiani, abituati ad avere sotto gli occhi certi tesori, ormai non riescono più ad apprezzarli: ad esempio sono convinti che i notevoli edifici in pietra a vista, retaggio dei tempi andati, siano un brutto ricordo sinonimo di povertà.

La cultura dei nostri vecchi era fatta di poche cose certe:

  • tenere in piedi la casa ereditata dai padri (o costruita con enormi sacrifici),
  • salvaguardare i propri appezzamenti di terreno dalle acque, dal bosco che avanzava e dalle erbacce,
  • tenere in ordine le strade di collegamento.

Un tetto, il cibo e la conoscenza.
E noi... vedremo i raggi dell'arcobaleno?

 


 

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Pagina pubblicata il 21 febbraio 2005, letta 4340 volte dal 23 gennaio 2006
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