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VII ri-edizione della Fiera dei perdoni e dei perdonetti, Cogorno, 7 - 9 settembre 2007

comunicazione a cura di Enrica Sommariva, Vicesindaco del Comune di Cogorno
fotografia di Danilo Zagliani

Da venerdì 7 a domenica 9 settembre 2007 si svolgeranno a San Salvatore dei Fieschi (Comune di Cogorno, Genova) la "VII ri-edizione della Fiera dei perdoni e dei perdonetti" e la "XXII Rassegna mostra mercato dei prodotti agricoli".

Palazzo dei Fieschi - sec. XIII - San Salvatore di Cogorno (fotografia di Danilo Zagliani)

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Venerdì 7 settembre

ore 21 - musica caraibica ed altro con la Polisportiva Ballo San Salvatore

Sabato 8 settembre

ore 19 - stand gastronomici al coperto in Via delle Ciappaie
ore 21 - musica anni '60 in Piazza Aldo Moro con I Madison

Domenica 9 settembre

ore 8.30 - inizio della fiera di merci varie
ore 10 - inizio manifestazioni collaterali, visita guidata nel borgo dei Fieschi
ore 11 - messa nella Basilica dei Fieschi
ore 11.30 - l'Annuncio della Grida - Rievocazione fliscana
ore 12 - premiazione del concorso Miglior Uliveto 2007
ore 12 - stand gastronomici al coperto in Via delle Ciappaie
ore 19 - stand gastronomici al coperto in Via delle Ciappaie

 

Costatino, imperatore Romano d'Oriente e d'Occidente, nell'anno 313 fu autore della proclamazione dell'Editto di Milano con il quale l'imperatore riconosceva a chiunque il pieno diritto di professare la religione cristiana e poneva ufficialmente termine alle persecuzioni.
La madre Elena, all'età di settant'anni, intraprese un pellegrinaggio in Terra Santa durante il quale si racconta che avvenne il leggendario ritrovamento della "vera croce": confusa con quelle dei due ladroni, un miracolo le indicò quella sulla quale Gesù era stato crocifisso.
Elena divise la croce in 3 parti: una la lasciò a Gerusalemme, un'altra la mandò al figlio a Costantinopoli e la terza, con il titolo, la portò a Roma per donarla alla basilica che da lei prese il nome di Heleniana (divenuta poi Santa Croce in Gerusalemme).

Nel 1252, con la "Bolla di fondazione", il papa Innocenzo IV donava alla Basilica dei Fieschi la reliquia della SS. Croce contenuta nella sua croce pettorale (utilizzata per lanciare la scomunica all'imperatore Federico II di Svevia e consacrare le basiliche di S. Francesco ad Assisi e S. Domenico a Bologna), accordando un "Gran Giubileo" di tre giorni per la "Festa della esaltazione", confermato poi dai successivi pontefici.
A questi giorni speciali di indulgenza, denominati "Festa dei Perdoni e perdonetti", fu abbinata, una pubblica fiera omonima di cui si hanno notizie certe attraverso una grida del 7 settembre 1651 con salvacondotto generale concesso dal Senato di Genova.
Con detta grida l'allora Capitano di Chiavari Nigrone Negri rendeva noto "ad ogni e qualunque persona" che durante quel periodo erano "franchi et immuni sì li uomini come le mercanzie, bestie et altro, che alla detta fiera si condurranno..."

L'anno seguente, in data 13 settembre 1652, il Capitano di Chiavari Visconte Cicala vietava, durante li giorni delli Perdoni, il ballo sia nella fiera che nei luoghi circonvicini per la distanza di un miglio, salvo licenza dei massari della Chiesa parrocchiale di "San Salvatore il vecchio".
La distanza crebbe poi a due miglia e, in un documento del 1683, si proibiva inoltre di portare, per tutta la durata della fiera, qualsiasi sorta di armi, da parte di qualunque persona "compresi gli scelti et altri privileggiati".

Il 14 dicembre 1880, papa Leone XIII concesse il Giubileo in perpetuo alla Basilica.
La fiera si svolgeva ancora sul piazzale della Basilica, in Via della Fea e lungo il fossato (dove veniva venduto il bestiame) e rimase in auge fino al 1930 circa, associata alla Sagra dei Ravioli con servizio di osterie ambulanti.

Dopo quasi 70 anni la fiera è stata ripristinata nel centro di San Salvatore, abbinata all'ormai tradizionale Mostra - mercato dei prodotti agricoli.
Quasi 150 i banchi di vari settori che arrivano anche da fuori regione, con la partecipazione di associazioni di antiquari e di artigianato artistico.
In programma anche la possibilità di gustare la gastronomia tipica con stand coperti sia a mezzogiorno che alla sera, ed ancora spettacoli musicali, giochi ed interessanti mostre culturali e della tradizione contadina.

Nel 2002 la fiera è stata riproposta, unitamente ai festeggiamenti per il XV cinquantenario della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce e per il 750° anniversario di fondazione della Basilica, divenendo nuovamente un appuntamento fisso di metà settembre insieme alla Mostra di arti, mestieri e sapori antichi.

Su iniziativa dell'amministrazione comunale e grazie ai Gruppi storici Sestieri di Lavagna Flos Duellatorum e Gratie d'Amore, nella mattinata di domenica 9 settembre si terrà anche la rievocazione storica fliscana dell'Annuncio della Grida.

 


 

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Pagina pubblicata il 6 settembre 2007, letta 4195 volte
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