Valdaveto.net > Usi, costumi, tradizioni, racconti e leggende > La presenza del vischio in Val d'Aveto




La presenza del vischio in Val d'Aveto

Da un'intervista ad Antonio Brignole

di Sandro Sbarbaro

Il vischio è una pianta parassita sempreverde che in Val d'Aveto alligna in specie su meli, robinie, pioppi selvatici (in avetano arbura) e biancospini (in avetano boeccu). È tradizione appendere a Natale un ramo di vischio sull'uscio di casa per garantire pace e serenità all'interno della propria dimora.
Un tempo in Val d'Aveto i ragazzi ed i contadini lo raccoglievano prima del periodo natalizio e lo sistemavano nelle gabbie da fieno. Alcuni ambulanti (uno di costoro era Mario Malatesta, ambulante di generi alimentari) lo acquistavano per rivenderlo in Riviera.
Il vischio aveva anche un secondo utilizzo: le bacche (in avetano ballette) che produce (inizialmente verdastre e successivamente di color bianco sporco) erano utilizzate per l'uccellagione e la cattura dei topi. Schiacciandole si otteneva un liquido particolarmente appiccicoso che veniva spalmato sui rami degli alberi; gli uccelletti vi rimanevano impigliati con le piume. Analogamente si spalmavano tavolette e vi si sistemava un'esca in modo tale da intrappolare i topolini.

Il vischio - Viscum album

Il vischio riesce a passare di pianta in pianta grazie agli uccelli, ghiotti delle sue bacche.
I contadini, volendone ottenere in gran quantità per poterlo rivendere, un tempo lo innestavano (anche se il vischio fa lentamente seccare l'albero che lo ospita succhiandone la linfa) praticando un piccolo taglio nella corteccia di un albero, inserendovi una bacca e quindi ricoprendo la fessura con sterco di gallina.

Le zone ove il vischio alligna sono in genere esposte a nord.
Nella Val d'Aveto la sua presenza è riscontrata in fondo al Rio Stampa presso il Lago delle Castagne su un melo, a Rezzoaglio presso la balena su un melo, a Cerisola (in località Serreie) presso i casun su alcuni meli, a Caselle su un pioppo selvatico vicino alle prime case, presso Villa Noce, a Gramizza e presso Amborzasco.
Sopra Rezzoaglio, oltre il cimitero, si trova una qualità di vischio che è priva delle bacche.
Il vischio si trova in abbondanza anche presso Ferriere, in Val Nure, su alberi di melo.
L'amico Donato Giffra sostiene che il vischio alligna in quantità nel parmigiano e nel piacentino.
Alcuni venditori ambulanti di vischio si recano in Val d'Aveto, nel periodo natalizio, provenienti da Romezzano in Val Nure.

 


 

Links



Pagina pubblicata il 10 ottobre 2006, letta 14388 volte
Per esprimere un commento su questo articolo si prega di contattare la redazione via e-mail

Avviso per gli utenti. Dal luglio 2014 è stato deciso di inserire alcuni annunci pubblicitari sulle pagine di questo sito web nella speranza di interessare gli utenti e provare così ad ammortizzare, almeno parzialmente, i costi del progetto Valdaveto.net.