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La festa della transumanza, Santo Stefano d'Aveto, 30 ottobre 2005

articolo a cura dello IAT Santo Stefano d'Aveto
fotografie di Sandro Sbarbaro

Domenica 30 ottobre 2005 si è svolta a Santo Stefano d'Aveto "La festa della transumanza", manifestazione strettamente legata alla tradizione agricola e culturale della Val d'Aveto.
Fin dai tempi remoti è infatti uso, per gli allevatori della valle, mandare il bestiame in alpeggio sui pascoli del Monte Bue.
La manifestazione intende far rivivere le emozioni legate a questa tradizione.
L'intera mandria di Pietro Monteverde (...il gaucho della Val d'Aveto), portata in primavera sui pascoli del Crociglia (località sopra Torrio, nel Comune di Ferriere), verso la fine di ottobre viene ricondotta verso le stalle facendole percorrere le strade di Santo Stefano.
Lo spettacolare passaggio della mandria raduna lungo il tragitto sia molti turisti, attratti dalla straordinarietà dell'avvenimento, sia molti valligiani, sempre legati alle proprie origini contadine.

La festa della transumanza a Santo Stefano d'Aveto

Dopo il passaggio della mandria la manifestazione prevede il pranzo del contadino, un ricco e gustoso pasto a base di polenta con sugo di funghi, formaggio tipico locale ed asado.
Pur essendo una specialità caratteristica dell'Argentina, l'asado si sposa perfettamente a questa particolare occasione.
La preparazione dell'asado prevede tempi lunghi e molto, molto lavoro: per una buona cottura occorrono circa sei ore!
L'asado deve essere preparato all'aperto e per averlo pronto all'ora di pranzo occorre iniziare a lavorare molto prima dell'alba.
La parte addominale del vitello, tagliata in pezzi di oltre dieci chili, viene posta su un apposito telaio in ferro e fatta cuocere a una certa distanza dal fuoco: cuocendo molto lentamente la carne perde una parte di grasso divenendo particolarmente tenera e gustosa.

La festa della transumanza a Santo Stefano d'Aveto

Domenica 30 ottobre sono state quattrocento le persone che si sono ritrovate nel bocciodromo di Santo Stefano d'Aveto per partecipare al pranzo del contadino.
Oltre alla carne offerta dalla macelleria Monteverde, gli organizzatori hanno utilizzato sessanta chili di farina di granoturco, venti chili di formaggio e centocinquanta litri di vino.
I dieci euro che ciascun commensale ha versato sono stati devoluti alla locale sezione della Croce Rossa.

L'intera manifestazione, grazie al tempo splendido ed alla perfetta organizzazione curata dai fratelli Monteverde, dall'Assessore al Turismo Enzo Squeri e dai numerosi volontari dello Sci Club Santo Stefano d'Aveto, è stata un vero successo.
Ci rivediamo tutti alla festa della transumanza dell'anno prossimo prevista per il giorno domenica 29 ottobre 2006.

Se si desiderano informazioni riguardanti il territorio di Santo Stefano d'Aveto è possibile contattare lo IAT (Ufficio di informazione e accoglienza turistica) di Santo Stefano d'Aveto.

 


 

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Pagina pubblicata il 1° dicembre 2005, letta 7599 volte dal 23 gennaio 2006
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