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Ricordo di Francesco Casaretto

Si Ŕ spento all'etÓ di 78 anni un grande amico della Val d'Aveto e della sua storia

di Massimo Brizzolara

Ho conosciuto l'ing. Francesco Casaretto, un sabato pomeriggio di una decina d'anni fa, alla Biblioteca della SocietÓ Economica  link esterno .
Stavo consegnando all'addetto, alcuni volumi che avevo consultato. Lui osserv˛ il materiale e illuminandosi mi disse: " Non mi dica che lei viene dalla val d'Aveto... "
" Sý " risposi un po' sulla difensiva.
" Allora mi dica per favore, se alla fine del Settecento i russi arrivarono a S. Stefano " continu˛ lui.
Io lo guardai sbigottito per alcuni attimi, ma mi ripresi subito: " Purtroppo la mia ricerca, si ferma a qualche giorno prima di quei fatti "
" Simpatica canaglia " rise lui.
Fu l'inizio di una amicizia . Che si consolid˛ quando gli inviai per posta le informazioni che desiderava e che nel frattempo mi ero procurato.
Mi invit˛ a casa sua a Genova e mi regal˛ copia di alcuni documenti che riguardavano la val d'Aveto.

Storico eccelso e raffinato, avrebbe potuto confondermi e mettermi in difficoltÓ a suo piacimento.
Invece preferiva incoraggiarmi, stimolarmi e talvolta lodarmi. Mi telefonava spesso alla domenica sera o in occasione di grandi eventi calcistici.
" Non starÓ per caso guardando la partita? " " No ingegnere, non ci penso nemmeno " mentivo.
" Bravo . L'ho chiamata per sapere se la diocesi di Bobbio... "
Volle iscrivermi all'Accademia dei Cultori di Storia Locale, che aveva fortissimamente voluto.
Io al contrario non credevo nel progetto.
Un giorno gli dissi. " Ingegnere, gli studiosi sono come i cercatori di funghi. Non amano condividere con gli altri la loro passione. " Sorrise.
Poi chissÓ perchŔ, ci siamo persi.
Ogni tanto mi capitava di leggere alcuni suoi articoli sulla stampa locale e ogni volta mi ripromettevo di telefonargli.
Purtroppo non l'ho fatto.
Ho recuperato i documenti che mi aveva regalato e penso che il modo migliore per ricordarlo, sia di farli rivivere in qualche lavoro storiografico.

Caro ingegnere, mi piace pensarla sorridente, immerso per l'eternitÓ in un mare di pandette ed incunaboli, a godersi il meritato premio di una vita insigne.

 


 

Nota bibliografica

L'ing. Francesco Casaretto, nato a Pisa nel 1929, era chiavarese d'elezione.
Pur vivendo a Genova, tornava spesso nella sua casa di Bacezza.
E' stato membro della SocietÓ Economica di Chiavari  link esterno e dell'Associazione Culturale O Castello. L'Accademia dei Cultori di Storia Locale Ŕ nata da una sua intuizione ed Ŕ emblematica del suo modo d'intendere la ricerca. Attraverso la sinergica collaborazione di tutti gli appassionati.
Era considerato il pi¨ autorevole storico sulla Chiavari tardo settecentesca.
Si Ŕ spento martedý 6 novembre 2007 all'etÓ di 78 anni all'ospedale San Martino di Genova dove era ricoverato da una decina di giorni.

 


 

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Pagina pubblicata il 15 novembre 2007 (ultima modifica: 10.07.2008), letta 5247 volte
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