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Le tradizioni enogastronomiche a Rezzoaglio e in Val d'Aveto

di Sandro Sbarbaro

Il cibo in Val d'Aveto era un tempo costituito da piatti poveri, comuni alla maggior parte delle mense dell'Appennino.
Un tempo si mangiava polenta condita col formaggio o col sugo di funghi e minestre matte approntate col ricavato degli orti.



Formaggio 'San ste'

Il cosiddetto Prebuggiun (o pasticcio di patate ed erbe) si mangiava ai confini col genovesato.

Grazie ai molti pascoli e alla presenza delle vacche Cabannine (in seguito vennero introdotte vacche di razza Bruno alpina), i contadini si cibavano col formaggio San Stè.

Altro cibo ora in disuso era il Sarazzu, la ricotta salata, mangiata con le patate bollite tagliate a fette.

Si producevano vari tipi di torte: la Baciocca, le torte di riso, la Pattuna. Si usava altresì fare u bunéttu (una sorta di budino) oppure la torta casareccia detta figazza.

Ottima era l'acqua di fonte, il vino proveniva dal territorio piacentino ed in parte - poco e agro - dalla Val Fontanabuona.



Pagina pubblicata il giorno 8 giugno 2009, letta 2901 volte
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